Avviso

Questo sito utilizza cookies...
I cookies sono piccoli file di testo che aiuto a migliorare la sua esperienza di navigazione nel nostro sito. Navigando in ogni parte di questo sito lei autorizza l'utilizzo dei cookies. Maggiori informazioni sulla policy dei cookies visualizzando le Condizioni di utilizzo.

Sospesi i raid sullo Yemen

· ​Contatti tra Stati Uniti e Iran ·

Si fermano, dopo quasi quattro settimane, i raid aerei della coalizione araba a guida saudita contro i ribelli sciiti huthi nello Yemen. Ad annunciarlo è stato ieri sera il portavoce della coalizione, il generale saudita Ahmad Asiri, assicurando che i raid hanno raggiunto il loro obiettivo, quello cioè di rendere inoffensivi i ribelli, distruggendo le armi pesanti e i missili balistici caduti nelle loro mani.

La campagna Decisive Storm termina dunque per lasciare il posto alla fase chiamata Restoring Hope, ovvero “ripristino della speranza”, come ha detto Asiri. Si tratta del passaggio dedicato alla ricostruzione del Paese, come auspicato in una risoluzione approvata la scorsa settimana dal Consiglio di sicurezza dell’Onu.
Secondo la stampa, la decisione saudita è stata presa su richiesta del presidente yemenita, Abd Rabbo Mansour Hadi, che il mese scorso era fuggito dalla città portuale di Aden per rifugiarsi a Riad. Hadi , in un discorso televisivo, ha voluto oggi ringraziare l’Arabia Saudita e i Paesi della coalizione militare che hanno sostenuto la legittimità del Governo yemenita. Il presidente si è poi detto convinto che, per lui e i suoi sostenitori, sarà un «trionfo» e che lo Yemen sarà libero dal terrorismo. 

EDIZIONE STAMPATA

 

IN DIRETTA

Piazza S. Pietro

18 febbraio 2020

NOTIZIE CORRELATE