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Sorella e madre terra

· Il Papa torna a denunciare lo spreco inaccettabile del cibo e chiede di ripensare il sistema di produzione e distribuzione ·

Come realizzare «un’agricoltura a basso impatto ambientale» che non metta a rischio «la stabilità climatica»? E come coniugare il dovere di «coltivare la terra» con quello di «custodirla»? È la duplice sfida indicata dal Papa alla Confederazione nazionale italiana dei coltivatori diretti durante l’udienza di sabato mattina, 31 gennaio, nella Sala Clementina.

Ricordando che «non c’è umanità senza coltivazione della terra», Francesco ha chiesto che l’agricoltura venga «riconosciuta e adeguatamente valorizzata, anche nelle concrete scelte politiche ed economiche». E ha invitato a non cedere alla tentazione di «vendere la madre terra», sacrificandone la coltivazione ad attività «apparentemente più redditizie». Dal Pontefice anche una nuova denuncia della «cultura dello scarto» che spreca il cibo e affama intere popolazioni: «con il pane non si scherza» ha ammonito, esortando a ripensare «a fondo il sistema di produzione e distribuzione del cibo».

Il testo integrale del discorso del Papa

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15 dicembre 2019

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