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Sono i bambini
le principali vittime delle violenze

· ​La denuncia nel rapporto dell’Unicef sulla condizione dei minori nel mondo ·

Bambino rohingya piange in mezzo alla folla che accorre per ricevere aiuti alimentari (Ap)

Abusati, rapiti, costretti ad abbandonare le proprie case, ridotti a schiavi, scudi umani, soldati. Sempre più i bambini, insieme con le donne, sono oggi le principali vittime delle violenze. E questo odioso dato emerge, come documenta l’ultimo rapporto dell’Unicef sulla condizione minorile nel mondo, soprattutto dove le crisi sono più acute. Proprio come aveva denunciato il giorno di Natale da Papa Francesco nel messaggio urbi et orbi. Il quadro generale tracciato dall’Unicef è impressionante. Nel 2017 i bambini sono stati fatti oggetto di attacchi e attentati in un palese disprezzo delle norme internazionali. Le situazioni più drammatiche si registrano in Africa. Nel nord-est della Nigeria e in Camerun, il gruppo terroristico Boko Haram ha costretto almeno 135 bambini a compiere attacchi suicidi: un numero cinque volte più elevato rispetto al 2016. Nella Repubblica Centrafricana, dopo mesi di conflitti, un rilevante incremento delle violenze ha causato la morte, lo stupro, il rapimento e il reclutamento di centinaia di minori da parte di diversi gruppi armati. Nella regione del Kasai, nella Repubblica Democratica del Congo, le violenze hanno costretto 850.000 bambini a lasciare le proprie case, mentre oltre 200 centri sanitari e 400 scuole sono stati attaccati. Si stima che nel paese 350.000 bambini soffrano attualmente di malnutrizione acuta grave. Nel Sud Sudan, dove il conflitto e l’economia al collasso hanno provocato la carestia in diverse regioni, si stima che oltre 19.000 bambini siano stati reclutati da forze e gruppi armati e che oltre 2300 siano stati uccisi o feriti dall’inizio del conflitto (dicembre 2013). In Somalia, nei primi 10 mesi del 2017, sono stati registrati 1740 casi di reclutamento forzato di minori. In Medio e Vicino oriente il registro purtroppo non cambia. In Iraq e in Siria i bambini vengono abitualmente usati come scudi umani o vivono intrappolati in zone sotto assedio. Un altro drammatico capitolo è quello delle migrazioni. Secondo l’Unicef, sono in tutto cinquanta milioni i bambini coinvolti nelle migrazioni a livello mondiale, 28 milioni dei quali sono sfollati a causa di conflitti. 

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19 agosto 2019

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