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Sono gli ultimi gli ospiti d’onore

· Il saluto agli artisti del concerto che inaugura le iniziative per la III Giornata mondiale dei poveri ·

Nella mattina di sabato 9 novembre il Papa ha salutato gli artisti che, nel pomeriggio, presso l’aula Paolo VI, tengono il «Concerto per i poveri e con i poveri». L’iniziativa — che vede protagonisti il maestro Nicola Piovani con l’Orchestra italiana del cinema, e monsignor Marco Frisina, con il Coro della Diocesi di Roma — è inserita nell’ambito della iii Giornata mondiale dei poveri, organizzata dal Pontificio consiglio per la promozione della nuova evangelizzazione presieduto dall’arcivescovo Rino Fisichella. «La speranza dei poveri non sarà mai delusa» è il tema scelto per l’edizione di quest’anno che, fino a domenica 17 novembre, prevede una serie di iniziative. Innanzitutto verrà ripetuta l’esperienza del “presidio sanitario” in piazza San Pietro: per tutta la settimana verranno forniti gratuitamente, a tutte le persone indigenti, visite mediche, analisi cliniche ed esami strumentali, compresa la possibilità di eseguire il vaccino antinfluenzale. La struttura sarà aperta tutti i giorni dalle 8 alle 20 e vedrà a disposizione ambulatori di medicina generale, cardiologia, diabetologia, dermatologia, reumatologia, infettivologia, ginecologia, oculistica e podologia.

Una settimana di attenzione, cura e solidarietà che sarà possibile grazie all’aiuto, oltre che della Direzione sanità e igiene dello Stato della Città del Vaticano, anche dagli specialisti dell’Università cattolica Policlinico Gemelli, dell’Università Tor Vergata e del Polo assistenziale Casa di cura Santa Famiglia, dell’Azienda ospedaliera San Giovanni - Addolorata, e dall’istituto Nazionale per la promozione della salute delle popolazioni migranti (Inmp). Il servizio di accoglienza, triage e assistenza all’ospite sarà offerto dal corpo delle infermiere volontarie della Croce rossa italiana, dall’Associazione crocerossine d’Italia onlus e dalla Società italiana di medicina generale e delle cure primarie.

«La condizione dei poveri obbliga a non prendere alcuna distanza dal corpo del Signore che soffre in loro. Siamo chiamati, piuttosto, a toccare la sua carne per comprometterci in prima persona in un servizio che è autentica evangelizzazione». È quanto ha scritto Papa Francesco nel messaggio inviato in occasione della Giornata, che vedrà la sua celebrazione domenica 17, nella basilica di San Pietro, con la messa alla quale parteciperanno i poveri accompagnati da alcune associazioni di volontariato. Al termine, dopo l’Angelus, il Pontefice condividerà con 1500 di loro, provenienti dalle diocesi italiane, il pranzo che sarà offerto nell’aula Paolo VI, trasformata per l’occasione in un’immensa sala con 150 tavoli. Al termine del pranzo, agli ospiti verranno donate confezioni di pasta e di olio. E contemporaneamente alla festa organizzata in Vaticano, ogni parrocchia e realtà di volontariato che avrà aderito all’iniziativa, a Roma, in Italia e nel resto del mondo, offrirà lo stesso gesto di inclusione rappresentato da questo pranzo.

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14 novembre 2019

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