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Somigliante a Cristo

· Per il poverello d'Assisi i testi evangelici sono consigli da seguire ·

San Francesco d’Assisi è stato da subito riconosciuto come «somigliantissimo a Cristo», capace lui, simplex et idiota, di lasciar trasparire dietro il suo volto e il suo agire, l’umanità di Gesù. 

Anonimo del XVI secolo

Ma da dove nasceva questa somiglianza spirituale, questo diminuire perché Cristo crescesse nei cuori di chi lo incontrava? Dalla familiarità di Francesco con la Scrittura, e in particolare con il Vangelo, dal suo frequentare assiduamente e tenere in altissima considerazione i testi biblici: una venerazione che porta Francesco ad annotare nel Testamento che, se trovate «in luoghi indecenti», esse devono essere «raccolte e collocate in luogo decoroso» (ff 114). 

Tale è la santità delle Scritture che anche coloro che le spiegano devono essere onorati «come coloro che ci amministrano lo spirito e la vita» (ff 115).

All’interno delle Scritture Francesco privilegia il riferimento al Nuovo Testamento e in particolare ai vangeli. Anzi, al Vangelo, che egli nomina rigorosamente sempre e solo al singolare. Perché nei differenti vangeli è sempre lo stesso Cristo che parla. E che parla oggi, qui e ora.

di Enzo Bianchi

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25 marzo 2019

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