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Somalia devastata dalle acque

· Appello per un aiuto immediato alla popolazione colpita ·

Strade allagate a Mogadiscio (Afp)

La Somalia è sempre più in ginocchio a causa delle alluvioni che ne stanno devastando il territorio. Le Nazioni Unite e il governo somalo hanno lanciato un appello congiunto per raccogliere 80 milioni di dollari di aiuti da destinare alle persone colpite dalle recenti inondazioni nel centro e nel sud del paese. Secondo l’ufficio Onu per il coordinamento degli affari umanitari (Ocha), le inondazioni hanno causato decine di vittime e ingenti danni alle infrastrutture e ai terreni agricoli, aggravando una situazione umanitaria già fragile. L’Ocha ha affermato che oltre 750 mila persone sono state colpite, con almeno 229 mila sfollati. Il piano per la risposta umanitaria in Somalia da 1,5 miliardi di dollari per il 2018 è stato finanziato solo per il 24 per cento; il nuovo appello da 80 milioni porterebbe un sostegno a breve termine per le comunità colpite. Le più violente precipitazioni degli ultimi 30 anni hanno creato una situazione d’emergenza nel centro e nel sud del paese. Ultimamente, almeno 18 persone sono decedute per gli allagamenti e le forti raffiche di vento causate dal ciclone tropicale che ha colpito la Somalia nei giorni scorsi, e altre migliaia hanno perso le loro case. Il ciclone Sagar si era formato la settimana scorsa nel Golfo di Aden, vicino alle coste dello Yemen, prima di raggiungere Gibuti, la regione autonoma del Somaliland e infine il nord ovest della Somalia. Secondo l’Ocha, il ciclone ha distrutto numerose strade e infrastrutture di comunicazione. Le forti piogge sono arrivate dopo tre anni di siccità. Il quadro generale appariva già compromesso all’inizio dell’anno, con una popolazione colpita da siccità e conflitti.

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13 novembre 2019

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