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Soluzioni pacifiche per la Libia

· ​Papa Francesco prega per l’Ucraina e ricorda i copti egiziani uccisi ·

Pace per l’Ucraina, il Medio oriente e il Nord Africa, in particolare per la Libia. Le aree di conflitto più calde nel mondo sono state al centro delle preoccupazioni espresse dal Papa durante l’udienza generale di mercoledì 18 febbraio, in piazza San Pietro.

Pablo Picasso«I due fratelli» (1906)

Dopo aver svolto la catechesi dedicata alla famiglia e incentrata in particolare sulla figura dei fratelli, Francesco ha salutato il pellegrinaggio ucraino giunto a Roma con i vescovi in occasione della visita ad limina Apostolorum, assicurando di portare nel cuore il desiderio di «una pace duratura» per il Paese. Quindi ha ricordato nuovamente i ventuno copti egiziani assassinati tre giorni fa «per il solo fatto di essere cristiani» e ha invitato i fedeli a pregare per le vittime del conflitto, per i feriti e per i profughi. «Possa la comunità internazionale — ha auspicato in particolare — trovare soluzioni pacifiche alla difficile situazione in Libia».

Proprio il dramma delle popolazioni in fuga dalle violenze che dilaniano il Paese nordafricano era stato al centro dell’incontro — svoltosi nella serata di martedì 17 febbraio, nella residenza del Pontefice a Santa Marta — con una delegazione della Guardia costiera italiana impegnata nel Mediterraneo. Otto tra ufficiali e sottufficiali hanno raccontato le loro toccanti esperienze a Francesco, il quale ha espresso apprezzamento e incoraggiamento per il servizio svolto in mare e in particolare per le difficili operazioni di soccorso di profughi e migranti.

«Vi ringrazio per quello che voi fate perché rischiate la vita» ha detto tra l’altro. «Questo — ha aggiunto — onora voi, onora la vostra forza. Io ho ammirazione per voi, davvero; mi sento piccolo» davanti «al lavoro che voi fate rischiando la vita, e vi ringrazio di cuore per questo. Ma vi sostengo come posso: con le preghiere e le buone parole e l’affetto».

Il Papa all'udienza generale 

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09 dicembre 2019

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