Avviso

Questo sito utilizza cookies...
I cookies sono piccoli file di testo che aiuto a migliorare la sua esperienza di navigazione nel nostro sito. Navigando in ogni parte di questo sito lei autorizza l'utilizzo dei cookies. Maggiori informazioni sulla policy dei cookies visualizzando le Condizioni di utilizzo.

Soluzioni globali

· Kerry auspica un accordo mondiale sulla gestione dell’immigrazione ·

Il presidente Obama chiederà impegni concreti all’Onu

Di fronte a «una crisi senza precedenti», che vede numeri record di rifugiati e migranti costretti a fuggire dai loro Paesi in guerra, «gli Stati Uniti sono decisi a trovare delle soluzioni». E queste soluzioni dovranno essere inevitabilmente soluzioni globali. Questo il punto nodale dell’intervento, ieri, del segretario di Stato americano, John Kerry, in occasione della Giornata mondiale del rifugiato. 

Prime cure a una bambina subito dopo lo sbarco sull’isola greca di Lesbo (Ap)

Kerry ha sottolineato «il coraggio e la resistenza dei rifugiati» nonché «il grande contributo delle organizzazioni non governative» attive sul terreno. Il capo della diplomazia americana ha messo l’accento sul fatto che il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, ospiterà un summit dei leader mondiali sui rifugiati durante la prossima assemblea generale dell’Onu, il 20 settembre. In questa occasione Obama chiederà alle Nazioni rappresentate «impegni concreti per espandere la rete umanitaria di sicurezza e offrire opportunità di lungo periodo per i rifugiati». Kerry ha inoltre notato come «nonostante l’impegno profuso sia da Governi che da associazioni umanitarie non si riesca a tenere il passo con i bisogni senza precedenti che l’emergenza pone».

E che l’immigrazione sia la grande questione del nostro tempo lo dimostrano i numeri diffusi ieri dall’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati (Unhcr). «Le persone costrette alla fuga nel 2015 sono state 65 milioni, contro i 59 del 2014. Si tratta di 24 persone in fuga ogni minuto. Complessivamente è un numero maggiore di quello dell’intera popolazione di Francia o Regno Unito o della stessa Italia. E la metà sono bambini» ha spiegato il delegato dell’Unhcr per il sud Europa, Stephane Jaquemet. Particolarmente grave l’emergenza in Europa, dove finora nel 2016 è giunto un totale di 214.691 migranti e rifugiati, secondo le ultime stime rese note oggi a Ginevra dall’Organizzazione internazionale delle migrazioni (Oim).

EDIZIONE STAMPATA

 

IN DIRETTA

Piazza S. Pietro

20 maggio 2019

NOTIZIE CORRELATE