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Soluzione politica per la Siria

· All’Angelus la denuncia della tratta di persone e l’augurio ai popoli orientali per il capodanno lunare ·

Il Papa chiede di pregare per il viaggio in Messico e per l’incontro con il patriarca Cirillo

«Solo una soluzione politica del conflitto sarà capace di garantire un futuro di riconciliazione e di pace a quel caro e martoriato Paese»: lo ha ribadito Papa Francesco nel nuovo appello per la Siria lanciato all’Angelus di domenica 7 febbraio. 

Invitando «a pregare molto, tutti insieme la Madonna per l’amata» terra siriana, il Pontefice ha recitato l’Ave Maria con i fedeli raccolti in piazza San Pietro, dopo aver confidato di seguire «con viva preoccupazione la drammatica sorte delle popolazioni civili coinvolte nei violenti combattimenti e costrette ad abbandonare tutto per sfuggire agli orrori della guerra». Quindi ha auspicato «che, con generosa solidarietà, si presti l’aiuto necessario per assicurare loro sopravvivenza e dignità». E ha chiamato in causa la comunità internazionale, esortandola a non risparmiare «alcuno sforzo per portare con urgenza al tavolo del negoziato le parti in causa».

Al termine dell’Angelus il Papa ha anche chiesto ai presenti di accompagnare con la preghiera l’incontro che avrà all’Avana con il «caro fratello» Cirillo e il viaggio apostolico in Messico. Infine Francesco ha ricordato la giornata per la vita, celebrata in Italia, la giornata di riflessione contro la tratta di persone — che «offre a tutti l’opportunità di aiutare i nuovi schiavi di oggi» — e la celebrazione del capodanno lunare nell’Estremo oriente. «A tutti auguro — ha detto in proposito — di sperimentare serenità e pace in seno alle loro famiglie, che costituiscono il primo luogo in cui si vivono e si trasmettono i valori dell’amore e della fraternità, della convivenza e della condivisione, dell’attenzione e della cura dell’altro».

In precedenza, la meditazione del Pontefice era stata incentrata come di consueto sul brano del vangelo domenicale. E commentando la chiamata dei primi discepoli di Gesù (Luca, 5, 1-11), Francesco ha spiegato che «andare in cerca, “pescare” gli uomini e le donne» è «la logica che guida la missione di Gesù e la missione della Chiesa».

L’Angelus del Papa 

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18 marzo 2019

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