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Soluzione politica
per la crisi irachena

· Invocata dal premier dopo le pressioni volte a formare un Governo che comprenda le principali componenti del Paese ·

Un campo profughi nel Kurdistan iracheno (Afp)

Sembra stiano dando i primi risultati le pressioni sul premier iracheno, Nouri Al Maliki, affinché formi un Governo di unità nazionale. Dopo aver ribadito, anche ieri, di essere contrario a tale progetto, il primo ministro in queste ultime ore ha ipotizzato, per la prima volta, una «soluzione politica» da adottare «parallelamente alla soluzione militare», per uscire dalla crisi scatenata dall’offensiva dei miliziani dello Stato islamico dell’Iraq e del Levante. Dopo gli inviti, in tal senso, formulati da Stati Uniti e Gran Bretagna, anche il premier della regione autonoma del Kurdistan iracheno, Nechirvan Barzani, è tornato a sottolineare come l’Iraq abbia bisogno di un nuovo Esecutivo «inclusivo».

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