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Solo il rigore dei conti  può sostenere la ripresa

· Monito del presidente della Banca centrale europea ·

«Delle finanze pubbliche sane sono una condizione indispensabile per la competitività durevole». Ad affermarlo, nel corso di un intervento ieri a Parigi, è stato il presidente della Banca centrale europea (Bce), Jean-Claude Trichet. «Alcuni osservatori — ha sottolineato — temono che il risanamento dei bilanci, nella fase attuale, si traduca in un rallentamento della crescita economica; non condivido questi timori». Anzi, per Trichet, il risanamento dei bilanci, nel medio termine, «sarà un’operazione benefica per la crescita e l’occupazione».

Occorre accompagnare la riduzione della spesa pubblica a riforme strutturali mirate. In effetti, «la riduzione delle spese, accompagnata da riforme strutturali favorevoli alla crescita nel lungo termine — ha spiegato Trichet — ha generalmente costituito la miglior strategia, in particolare quando s’inserisce nell’ambito di un impegno credibile di risanamento del bilancio pluriannuale». Tale risanamento, poi, «rafforza il clima di fiducia» e la fiducia — ha sottolineato il presidente della Bce — «è una condizione necessaria per il consolidamento della ripresa in corso e per una crescita durevole e che crea posti di lavoro». Inoltre, «spetta alle autorità pubbliche preservare la capacità delle finanze pubbliche ad intervenire in circostanze difficili». Ricostituire margini di manovre di bilancio — ha rilevato il presidente dell’istituto centrale — «è sempre necessario» come lo dimostra la situazione attuale. «La solidità delle finanze pubbliche e la credibilità delle firme sovrane — ha aggiunto — sono una componente essenziale della stabilità economica e finanziaria».

Trichet si è inoltre soffermato sulla situazione del tasso d’inflazione, che — ha detto — è sopra l’obiettivo della stabilità dei prezzi fissato dalla Bce. «I tassi di inflazione sono durevolmente sopra la comune definizione della stabilità dei prezzi nell’area euro». Trichet ha poi aggiunto che è cruciale evitare divergenze economiche nell’Eurozona, mentre i Paesi dell’area euro cercano di imbrigliare la crisi del debito. «È inappropriato — ha spiegato Trichet — che le politiche economiche nazionali generino dei gap di competitività tra i Paesi membri dell’Unione monetaria».

Intanto, l’istituto di Francoforte sta studiando gli ultimi ritocchi a un nuovo meccanismo per fornire liquidità alle banche in difficoltà dell’area euro su un arco di tempo più lungo, fornendo un’ancora di salvezza immediata all’Irlanda. A riferirlo è l’agenzia Reuters, citando la fonte di una banca centrale della zona euro, secondo cui inizialmente il piano, che sostituirà l’attuale Emergency Liquidity Assistance (Ela), sarà «su misura per le banche irlandesi». Il nuovo schema potrebbe essere annunciato nei prossimi giorni, con i risultati degli stress test sulle banche del Paese. Successivamente, il programma dovrebbe essere reso disponibile per l’intera zona euro sotto il controllo del consiglio direttivo della Bce, che definirà caso per caso le condizioni dei prestiti. A febbraio la liquidità d’emergenza fornita attraverso l’Ela alle banche irlandesi dalla Bank of Ireland, la banca centrale, è stata pari a sessanta miliardi di euro.

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25 agosto 2019

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