Avviso

Questo sito utilizza cookies...
I cookies sono piccoli file di testo che aiuto a migliorare la sua esperienza di navigazione nel nostro sito. Navigando in ogni parte di questo sito lei autorizza l'utilizzo dei cookies. Maggiori informazioni sulla policy dei cookies visualizzando le Condizioni di utilizzo.

Solido sistema di segnalazione

· Presentato il rapporto annuale dell’Autorità di informazione finanziaria ·

«Un anno di consolidamento e normalizzazione» delle attività di informazione e di vigilanza svolte dall’Autorità di informazione finanziaria (Aif) sia in ambito prudenziale, sia per la prevenzione e il contrasto del riciclaggio e del finanziamento del terrorismo: così il presidente René Brülhart ha presentato venerdì mattina, 27 aprile, nella Sala stampa della Santa Sede, il rapporto annuale 2017. «Consolidamento — ha spiegato — delle misure adottate per stabilire un quadro regolamentare efficace e una sua piena e sostenibile attuazione. E normalizzazione del sistema di segnalazione, che si può reputare solido».

Il rapporto, esaminando le attività e le statistiche dell’Aif — che dal 2013 è membro del Gruppo Egmont — ha confermato per il 2017 un solido sistema di segnalazione ed efficace attuazione del quadro regolamentare della Santa Sede e dello Stato della Città del Vaticano. Al contempo l’Aif ha mantenuto un approccio propositivo nella collaborazione e nello scambio di informazioni con le sue controparti estere nella lotta contro gli illeciti finanziari.

Alla conferenza era presente anche il direttore Tommaso Di Ruzza, il quale ha fatto notare come il sistema abbia registrato una progressiva diminuzione delle Segnalazioni di attività sospette (Sas) inviate all’Aif, passate dalle 207 del 2016 alle 150 dell’anno scorso. «Tale tendenza può essere letta positivamente — ha chiarito — poiché in parallelo è aumentata la qualità delle segnalazioni, mostrando una crescente consapevolezza e un rafforzamento delle funzioni di controllo dei soggetti segnalanti».

Inoltre nel 2017 sono stati trasmessi otto rapporti all’Ufficio del promotore di giustizia vaticano per ulteriori indagini da parte delle competenti autorità di law enforcement. «Considerata la unicità della giurisdizione, la collaborazione internazionale è un elemento chiave dell’attività dell’Aif» ha proseguito Di Ruzza, sottolineando che nello stesso anno l’Autorità «ha siglato diciannove protocolli d’intesa con controparti di giurisdizioni estere e ha scambiato informazioni in 268 casi».

Infine il quadro di riferimento è stato ulteriormente rafforzato, in particolare con l’introduzione del Regolamento n. 2. Questo stabilisce norme in materia di dati e informazioni che accompagnano il trasferimento di fondi e requisiti tecnici su bonifici e addebiti diretti in euro.

EDIZIONE STAMPATA

 

IN DIRETTA

Piazza S. Pietro

22 agosto 2019

NOTIZIE CORRELATE