Avviso

Questo sito utilizza cookies...
I cookies sono piccoli file di testo che aiuto a migliorare la sua esperienza di navigazione nel nostro sito. Navigando in ogni parte di questo sito lei autorizza l'utilizzo dei cookies. Maggiori informazioni sulla policy dei cookies visualizzando le Condizioni di utilizzo.

Solidarietà globale
per i migranti

· A Ginevra la conferenza internazionale ·

«Siamo qui per affrontare la più grande crisi di rifugiati e sfollati del nostro tempo»; serve «un aumento esponenziale della solidarietà globale» soprattutto nei confronti dei profughi siriani. 

Bambino nel campo profughi greco di Idomeni (Ap)

Questo il punto nodale dell’intervento con cui il segretario generale dell’Onu, Ban Ki-moon, ha aperto oggi a Ginevra la conferenza internazionale sui migranti promossa dall’Unhcr (Alto Commissariato Onu per i rifugiati). «Oggi chiedo ai Paesi di agire con solidarietà impegnandosi in percorsi nuovi e aggiuntivi per l’ammissione di rifugiati siriani» ha detto Ban-Ki-moon, rivolgendosi ai rappresentanti di un centinaio di Paesi. L’emergenza immigrazione chiede oggi risposte efficaci e globali. «Non possiamo rispondere alla crisi chiudendo le porte ed erigendo barriere. Le dimensioni della crisi mostrano in modo inequivocabile che non possiamo procedere come al solito» ha detto l’Alto commissario Onu per i rifugiati, Filippo Grandi, durante i lavori del vertice. «La nostra proposta è di offrire percorsi alternativi per l’ammissione di rifugiati», e questi percorsi «possono assumere forme diverse, il reinsediamento ma anche meccanismi flessibili per la riunificazione familiare, la mobilità del lavoro, visti per studenti, borse di studio o visti per ragioni mediche, ha spiegato». I reinsediamenti «devono inoltre estendersi a nuovi Paesi» ha detto Grandi.

Il problema, tuttavia, non riguarda soltanto il Vicino e Medio oriente. C’è anche il Mediterraneo, e in particolare il Canale di Sicilia, che dopo la chiusura della rotta balcanica sta conoscendo un significativo aumento degli arrivi. Si registrano, intanto, nuove tragedie. Tre bambini sono morti ieri in un incendio divampato in un campo profughi in Turchia, al confine con la Siria. 

EDIZIONE STAMPATA

 

IN DIRETTA

Piazza S. Pietro

22 settembre 2019

NOTIZIE CORRELATE