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Solidarietà fra nord e sud

· Aiuti dell’episcopato statunitense in favore delle Chiese dell’America Latina ·

L’educazione alla custodia dell’ambiente nell’area amazzonica, il ministero sacerdotale ed episcopale nelle società indigene, la prevenzione contro gli abusi sessuali: sono alcuni tra i 200 programmi pastorali in America latina sovvenzionati dalla Chiesa statunitense, per un totale di oltre 3,5 milioni di dollari. Iniziative, queste, che sono state presentate nell’ultimo bilancio pubblicato dalla sottocommissione per la Chiesa in America latina della Conferenza episcopale degli Stati Uniti (Usccb). Altre aree di finanziamento includono la formazione della leadership laica, la catechesi, la formazione dei seminaristi e religiosi, la pastorale familiare, giovanile e nel mondo carcerario.

Questa raccolta di fondi è «espressione concreta della realtà che siamo un’unica Chiesa con un’unica missione», afferma monsignor Octavio Cisneros, vescovo ausiliare di Brooklyn e membro della sottocommissione. «Attraverso la generosità dei cattolici negli Stati Uniti, le comunità in tutta l’America latina potranno avvicinarsi a Cristo», aggiunge il presule.

In un video diffuso sul sito dell’Usccb, un altro membro della sottocommissione, monsignor Eusebio L. Elizondo, vescovo ausiliare di Seattle, ricorda come «i cattolici in America latina e nei Caraibi devono affrontare molte sfide quando si tratta di vivere e condividere la propria fede», specialmente per la mancanza di risorse, di ministri ordinati e di operatori pastorali. Eppure, sottolinea il presule, «la luce di Cristo continua a splendere e darci speranza».

«La colletta finanzia progetti che consentono ai fedeli dell’America latina di approfondire la loro fede e condividerla tra loro e con il mondo, nonostante le circostanze», indica monsignor Elizondo, evocando un esempio concreto. Nella diocesi di San Miguel, in El Salvador, i fedeli della parrocchia della Sagrada Familia sono regolarmente esposti alle violenze delle bande criminali. In risposta, la parrocchia ha stilato un programma destinato a dare ai giovani strumenti che consentano loro di elaborare un pensiero critico e rafforzare la loro fede. L’intento, spiega monsignor Elizondo, è di promuovere una cultura di pace e di solidarietà in un contesto di grande vulnerabilità della gioventù.

Tra gli altri progetti, vi sono anche i programmi di sostegno e di educazione rivolti alle comunità rurali laiche della diocesi di El Alto, in Bolivia, nell’ambito della difesa dell’ambiente. Nella diocesi di Petropolis, in Brasile, vengono elaborati programmi di formazione per la protezione dei minori e dei giovani contro gli abusi sessuali. Saranno impegnate un migliaio di persone tra seminaristi, insegnanti e personale educativo di tutta la diocesi.

Nelle zone rurali dell’Honduras, una particolare attenzione verrà data ai giovani delle comunità indigene Garifuna. In Perú, i fondi speciali della conferenza episcopale degli Stati Uniti saranno destinati al Centro Loyola di Ayacucho, per coinvolgere la popolazione attorno agli obiettivi del Sinodo sull’Amazzonia.

Previsto anche un sostegno particolare al servizio della Conferenza episcopale del Paraguay sulla pastorale indigena, al fine di formare i seminaristi, i sacerdoti e i vescovi «sulla realtà delle popolazioni indigene del paese, in modo che possano servire meglio queste comunità emarginate». In Suriname verrà finanziato il festival giovanile della diocesi di Paramaribo, la capitale.

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20 agosto 2019

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