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Solidarietà economica
ambientale e sociale

· ​Nel discorso alla fondazione Centesimus Annus il Papa invoca un nuovo modello di sviluppo per il futuro del pianeta ·

E durante l’udienza al Charis si unisce all’iniziativa “Un minuto per la pace”

«Promuovere la solidarietà economica, ambientale e sociale e la sostenibilità all’interno di un’economia più umana che consideri non solo la soddisfazione dei desideri immediati, ma anche il benessere delle future generazioni». È la sfida indicata da Papa Francesco ai partecipanti al convegno internazionale promosso dalla fondazione Centesimus Annus pro Pontifice sul tema «La dottrina sociale della Chiesa dalle radici all’era digitale: come vivere la “Laudato si’”».

Ricevendoli in udienza nella mattina di sabato 8 giugno, nella Sala Regia, il Pontefice ha ricordato in particolare che oggi «l’uso improprio delle risorse naturali e i modelli di sviluppo non inclusivi e sostenibili continuano ad avere effetti negativi sulla povertà, sulla crescita e sulla giustizia sociale». Inoltre, «il bene comune viene messo a rischio da atteggiamenti di eccessivo individualismo, consumismo e spreco».

Di fronte a ciò occorre «una conversione, un “cambio di direzione”, ovvero, una trasformazione dei cuori e delle menti». È necessaria, in sostanza, «una rinnovata visione etica, che sappia mettere al centro le persone, nell’intento di non lasciare nessuno ai margini della vita».

Per Francesco, dunque, «lo sviluppo di un’ecologia integrale è sia una chiamata sia un dovere». E proprio in questa duplice prospettiva «l’appello ad essere solidali come fratelli e sorelle e alla responsabilità condivisa per la casa comune diventa sempre più urgente». Perché, ha sottolineato, «il compito che ci sta di fronte è di cambiare il modello di sviluppo globale, aprendo un nuovo dialogo sul futuro del nostro pianeta».

Al termine della mattinata il Papa ha incontrato nell’Aula Paolo vi i partecipanti all’incontro del Catholic Charismatic Renewal International Service (Charis), il nuovo servizio unico per il Rinnovamento carismatico cattolico voluto dallo stesso Francesco. A loro il Pontefice ha raccomandato di camminare «verso l’unità»: questa, ha assicurato, «è la strada dello Spirito».

A conclusione dell’udienza, il Papa ha voluto unirsi all’iniziativa “Un minuto per la pace” promossa dall’Azione cattolica internazionale. Lo ha fatto anche attraverso un tweet postato sull’account @Pontifex: «Signore, disarma la lingua e le mani, rinnova i cuori e le menti, perché la parola che ci fa incontrare sia sempre “fratello”, e la pace diventi lo stile della nostra vita. #UnMinutoperlaPace».

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26 gennaio 2020

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