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Solidarietà e giustizia sociale

· Come salvare «nonna Europa» dal declino ·

Stanca, anziana, bisognosa di energie nuove. Papa Francesco, che con il viaggio in Albania ha cominciato a visitarla partendo da oriente, l’ha paragonata a una persona anziana.

«Nonna Europa» ha voluto chiamarla, per rendere gentilmente l’idea dell’invecchiamento. Una condizione da curare attraverso la solidarietà, l’accoglienza, l’integrazione, l’attenzione all’uomo prima che al denaro. Con la consapevolezza che è necessario restituire centralità alla politica, mettendo in guardia dai rischi di un’economia senza volto, e ben sapendo che senza questo impegno non si costruisce l’Europa.

La politica europea deve dunque tornare ad osare: osare comunicare, osare il cambiamento. Ma soprattutto osare la democrazia. Dopo questi ultimi cinque anni di frustrazioni e disoccupazione crescente non è possibile andare avanti come se nulla fosse. Più che riservare attenzione a termini come bailout, troika, austerity, spread , gli europei devono poter contare su scelte che consentano loro di riprendere in mano le redini dell’Unione e ristabilire il primato della politica. Per una crescita economica, certamente, ma anche per una crescita complessiva, in particolare dei diritti di ogni persona.

di Mario Benotti

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08 dicembre 2019

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