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Solidarietà e giustizia
nel futuro dell’Europa

· A Bruxelles incontro con i rappresentanti delle religioni ·

Bruxelles, 9. La necessità di costruire un’Europa «più unita, forte e democratica», alimentando i «principi della solidarietà, della giustizia sociale e della sostenibilità» è stata ribadita dall’arcivescovo di Lussemburgo, Jean-Claude Hollerich, a conclusione della consultazione tra istituzioni dell’Unione europea e rappresentanti religiosi che si è svolta martedì 7 a Bruxelles, presso Palazzo Berlaymont, sede della Commissione europea. «Non rappresentiamo un gruppo d’interesse — ha precisato il presule incontrando i giornalisti — ma siamo qui perché anche noi ci impegniamo per la costruzione dell’Europa e collaboriamo alla pace e al bene comune».

Numerosi e di grande attualità i temi all’ordine del giorno: dal futuro del progetto europeo alla Brexit, dalla disoccupazione giovanile al contributo delle comunità religiose alla costruzione dello stato di diritto e alla giustizia sociale, dal dialogo tra le fedi al problema dell’intolleranza religiosa. Per l’Ue sono intervenuti Frans Timmermans, primo vicepresidente della Commissione europea, e la vicepresidente del Parlamento europeo, Mairead McGuinness. Tra i leader religiosi, oltre a monsignor Hollerich, erano presenti il vescovo di Down and Connor, Noël Treanor, il metropolita di Francia, Emmanuel, presidente della Conferenza delle Chiese europee, Irmgard Schwaetzer, presidente del Sinodo della chiesa evangelica di Germania, l’imam Seyran Ates, della moschea Ibn Rushd-Goethe di Berlino, il rabbino capo di Bruxelles, Albert Guigui, e il presidente dell’Unione buddista europea, Ron Eichhron.

Si è trattato di «un’occasione per discutere in modo approfondito — affermano i partecipanti nel comunicato finale dei lavori — questioni relative ai temi dei valori e della governance». Il dibattito in corso sul futuro dell’Ue, infatti, «mira a rendere l’Europa più unita, più forte e più democratica. I partecipanti hanno discusso anche della condizione umana dell’Europa, in particolare delle sue dimensioni sociale e ambientale, e di come il futuro del vecchio continente possa essere costruito in base a principi di solidarietà, giustizia sociale e sostenibilità».

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