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Una terra dimenticata

· Allarme dei vescovi della zona equatoriale del Congo ·

Un accorato appello a tutti i politici e alla comunità internazionale, affinché si intervenga al più presto a risolvere la situazione di degrado socio-economico e di mancanza di sicurezza, è stato lanciato nei giorni scorsi dai vescovi dei paesi del grande equatore. I presuli di São Tomé e Príncipe, Gabon, Repubblica del Congo, Repubblica Democratica del Congo, Uganda, Kenya e Somalia chiedono ai propri responsabili politici di dare il meglio di loro stessi e di impegnarsi per migliorare le sorti dei loro paesi.

«Questa situazione — ha sottolineato l’abate Gaspard Ndjoli, segretario esecutivo dell’assemblea episcopale provinciale di Mbandaka, nella Repubblica Democratica del Congo — è il risultato di una cattiva governance e dell’abbandono della popolazione da parte del governo centrale, nonché della strumentalizzazione della classe politica locale». Facendo eco alle analisi dei sette vescovi del Grande Ecuador, nel corso di un incontro a Kinshasa, padre Ndjoli ha ribadito, ancora una volta, che le condizioni di vita della popolazione della regione rimangono allarmanti in tutte le aree. «Tutti i principali progetti governativi, a oggi, non hanno avuto alcun impatto sociale nell’area equatoriale. Tutti i paesi vivono condizioni tremende e sono costretti ad affrontare pericoli quotidiani dovuti alla mancanza di sicurezza sociale e alle carenze igieniche. Tuttavia, la Chiesa cattolica — ha aggiunto il segretario esecutivo dell’assemblea episcopale provinciale di Mbandaka — continua ad assistere la popolazione come una madre ed educatrice. Deve anche svolgere il suo ruolo profetico interpellando i leader e ponendo l’attenzione sulle criticità». Di qui, l’appello dei vescovi affinché «tutti i responsabili provinciali e nazionali diano il meglio di sé».
A causa dell’evolversi dell’epidemia di febbre emorragica ebola, padre Ndjoli ha annunciato la riprogrammazione delle ordinazioni sacerdotali, previste nei giorni scorsi a Mbandaka, e l’inaugurazione della nuova cattedrale Basankusu si svolgerà il mese prossimo.

Intanto, le varie chiese delle città di Mbandaka e Bikoro, cattoliche, protestanti, evangeliche, sono mobilitate già da tempo. Queste due città della Repubblica Democratica del Congo sono l’epicentro dell’epidemia di ebola, e si trovano nella provincia dell’Equateur, a nord-ovest del paese. La domenica sacerdoti, catechisti e pastori ripetono incessantemente ai loro fedeli di «non giocare con ebola. Non ascoltiamo le voci assurde che circolano tra noi, secondo le quali ebola è solo una leggenda, oppure è una cospirazione, oppure ancora è l’opera degli stregoni. E non crediamo neppure a quei pastori irresponsabili che fanno portare i malati nelle loro chiese promettendo di guarirli con il digiuno e la preghiera».

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19 settembre 2018

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