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Soldi direttamente ai rifugiati
con il nuovo programma europeo

· Mogherini ad Ankara per discutere dell’accordo tra Ue e Turchia sui migranti ·

Prosegue il dibattito tra Ue e Turchia sui migranti. L’Alto rappresentante dell’Unione europea per gli Affari esteri e la politica di sicurezza, Federica Mogherini, insieme con il commissario Ue al Vicinato, Johannes Hahn, si trova ad Ankara per incontrare le autorità turche. 

Profughi siriani a Karkamis (Afp)

Il Governo è tornato a sollecitare la liberalizzazione dei visti entro ottobre, minacciando di far saltare l’accordo con l’Ue sui migranti. Entro fine settembre è attesa la nuova relazione sull’avanzamento del Paese nella roadmap prevista. Secondo quanto emerge, lo scoglio principale resta la riforma della legge anti-terrorismo, che l’Ue chiede che sia adeguata a standard europei, per poter accettare di liberalizzare i visti per i cittadini turchi. Intanto, l’Ue lancia il programma umanitario più grande della sua storia, per un valore complessivo di 348 milioni di euro. Lo fa per la prima volta con trasferimenti mensili di denaro cash ai profughi siriani in Turchia, versati, da ottobre, su carte di debito elettroniche. Gli aiuti fanno parte dei tre miliardi previsti dall’accordo Ue-Turchia per la gestione della crisi dei migranti. E il commissario europeo alle Crisi umanitarie, Christos Stylianides, ha precisato che in questo modo il denaro europeo non andrà al Governo del Paese anatolico, ma saranno organizzazioni umanitarie come la Mezzaluna rossa, il Programma alimentare mondiale, l’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati (Unhcr) a seguire il programma da vicino, vigilando «per assicurare che ogni euro inviato sia speso in modo corretto».

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17 luglio 2019

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