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Sofia assume la presidenza Ue

· Per la prima volta nella storia dell'Unione ·

La moneta d’oro ufficiale coniata in occasione della presidenza bulgara dell’Ue (Afp)

La Bulgaria ha assunto dal 1° gennaio la presidenza di turno dell’Unione europea «in un momento chiave per l’Ue», ha scritto su Facebook il primo ministro conservatore ed europeista Boiko Borisov. La Bulgaria rileva il testimone dall’Estonia e lo passerà all’Austria a luglio. L’atto ufficiale di assunzione della presidenza del semestre è previsto per l’11 e 12 gennaio a Sofia, con una riunione di tutti i commissari europei. Membro dell’Unione europea dal 2007, la Bulgaria arriva per la prima volta nella sua storia alla presidenza del Consiglio dell’Ue, scegliendo come parole d’ordine la stabilità, la sicurezza e la solidarietà. Il governo guidato da Borisov, leader del partito dei Cittadini per lo sviluppo europeo della Bulgaria, promette di agire da “honest broker”, mediatore onesto, per «trovare soluzioni comuni in risposta ai bisogni dell’Europa e dei suoi cittadini», puntando a creare un’Europa «forte, digitale e unita» attraverso il «consenso, la competitività e la coesione». La Bulgaria avrà tra le sue priorità la riforma delle politiche migratorie, a partire dal regolamento di Dublino sull’asilo, e l’integrazione dei Balcani occidentali nell’Unione. Per il 17 maggio è già in calendario a Sofia un vertice dei leader Ue con quelli della regione. «Quando si parla di Europa unita — si legge sul sito della presidenza — non dovremmo dimenticare che i Balcani occidentali hanno bisogno di una prospettiva europea chiara e di una connessione tra loro e con i paesi membri». Sotto la presidenza bulgara verranno tra l’altro avviati i negoziati per arrivare a un accordo commerciale tra l’Ue e il Regno Unito, mentre il 23 marzo Francia e Germania presenteranno la loro proposta di riforma dell’eurozona.

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