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In soccorso di Aleppo

· Attivato da Caritas Siria un fondo di emergenza ·

Aleppo, 12. Un fondo di emergenza per rispondere ai bisogni sempre più urgenti della popolazione di Aleppo sotto assedio: lo ha attivato Caritas Siria aggiungendo un nuovo, prezioso contributo alla serie di aiuti attivati dalla rete Caritas, impegnata dall’inizio del conflitto a fornire cibo, assistenza sanitaria, istruzione, alloggio, consulenza, protezione e mezzi di sussistenza agli abitanti della Siria e ai rifugiati nelle nazioni ospitanti. 

Solo l’anno scorso gli aiuti hanno raggiunto 1.300.000 persone. E a luglio, attraverso un video-messaggio del Papa, la Caritas ha lanciato una campagna per chiedere che ci si impegni affinché tutte le parti in conflitto si incontrino per trovare una soluzione pacifica, che si assicuri sostegno ai milioni di persone colpite dalla guerra e che sia data speranza a tutti i siriani dentro e fuori dal Paese.

La Caritas italiana — grazie anche al contributo di un milione di euro del Comitato Cei 8 x mille — dall’inizio della crisi a tutto il 2015 ha risposto agli appelli di Caritas Siria e delle Caritas nazionali dei Paesi del Vicino oriente che hanno accolto i rifugiati (Giordania, Libano, Turchia, Grecia e Cipro), sostenendo interventi per un totale di 2.800.000 euro, dei quali oltre 1.200.000 nella sola Siria. Per il 2016 sono stati già messi a disposizione circa 500.000 euro. Si tratta quasi ovunque di programmi di assistenza di base, attraverso viveri, medicine, alloggi. «Purtroppo dalla Siria — ha detto Papa Francesco domenica nel dopo Angelus — continuano ad arrivare notizie di vittime civili della guerra, in particolare da Aleppo. È inaccettabile che tante persone inermi, anche tanti bambini, debbano pagare il prezzo del conflitto, il prezzo della chiusura di cuore e della mancanza della volontà di pace dei potenti. Siamo vicini con la preghiera e la solidarietà ai fratelli e alle sorelle siriani».

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