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Smemoratezza del mondo

· Messa di Benedetto XVI per i partecipanti all’incontro annuale dei suoi ex alunni ·

«Verità, amore e bontà vengono da Dio, rendono l’uomo puro e s’incontrano nella parola che libera dalla “smemoratezza” di un mondo che non pensa più a Dio». È il messaggio centrale dell’omelia di Benedetto XVI nella messa celebrata domenica 30 agosto, nella chiesa del Campo Santo Teutonico in Vaticano, in occasione del tradizionale seminario estivo dei suoi ex allievi, il cosiddetto Ratzinger Schülerkreis. L’incontro si è svolto nei giorni scorsi a Castel Gandolfo sul tema «Come parlare oggi di Dio».

Per l’omelia, pronunciata in tedesco, il Papa emerito ha presto spunto dal passo del Vangelo di Marco (7,1-8.14-15.21-23), ricordando che esattamente tre anni fa, nella stessa occasione, il cardinale Christoph Schönborn, arcivescovo di Vienna, aveva posto la domanda: «Ma non si deve forse essere purificati anche dall’esterno e non solo dall’interno? Il male viene solo dall’interno o anche dall’esterno?». Una questione interessante, ha rilanciato Benedetto XVI proponendo la sua meditazione. «Per una risposta adeguata — ha osservato — bisogna ampliare la domanda e tenere in considerazione non solo questo passo del Vangelo, ma il Vangelo nella sua interezza». Non viene forse a noi anche dall’esterno il male che ci aggredisce? È il senso dell’interrogativo posto dal Papa emerito.

Certo, è necessario essere purificati da tutta l’impurità che sta fuori, «potremmo dire — ha affermato ancora Benedetto XVI — rispondere con un’igiene esteriore alle tante malattie e a volte epidemie che ci minacciano». Ed è bene avere questo tipo di responsabilità per l’esteriore affinché la morte non prevalga, ha notato il Papa emerito. E tuttavia, ha proseguito, questo non basta perché c’è anche «l’epidemia del cuore», quella interiore, che «porta alla corruzione e ad altre sporcizie ancora, quelle che conducono l’uomo a pensare solo a sé e non al bene». Così assume importanza decisiva, accanto al culto, l’ethos, ovvero «l’igiene interiore». 

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