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Slittano i colloqui sulla Siria

· Ancora troppe questioni in sospeso e Kerry chiede chiarezza a Governo e opposizione ·

Slittano i colloqui sulla transizione politica in Siria. La terza tornata di trattative tra il Governo del presidente Assad e i ribelli sarebbe dovuta iniziare oggi a Ginevra. 

Il segretario di Stato Kerry (Reuters)

Tuttavia, le tensioni interne alle due parti hanno costretto a far saltare l’avvio del dialogo. Nelle prossime ore è attesa un conferenza dell’inviato speciale dell’Onu Staffan De Mistura che dovrebbe chiarire lo stato attuale delle posizioni. Il segretario di Stato americano, John Kerry, vuole che le parti coinvolte facciano chiarezza «entro 48 ore» al massimo sui parametri in base ai quali avviare i colloqui. Kerry ha spiegato di aver concordato con De Mistura che gli inviti per i negoziati non dovranno essere inviati «fino a quando tutti i punti della trattativa non saranno stati chiariti». Sono le parti siriane «a essere richiamate alla serietà, altrimenti la guerra proseguirà». Dobbiamo vedere — ha aggiunto — «quali decisioni prenderà de Mistura e come il processo inizierà. Ma non vogliamo prendere una decisione che poi frana il primo giorno utile. È meglio aspettare un giorno o due, o tre, o qualunque cosa sia necessario» ha concluso Kerry, che ha lasciato ieri Riad per proseguire la missione diplomatica in Laos, Cambogia e Cina, dove il principale tema sul tavolo sarà il programma nucleare della Corea del Nord dopo il test effettuato da Pyongyang.

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21 aprile 2019

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