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Slitta ancora la conferenza internazionale

· Mentre la crisi siriana varca i confini del Libano e minaccia di estendersi all’intera regione ·

Damasco, 3.  Mentre il conflitto siriano varca sempre più i confini del Libano e minaccia di estendersi all’intera regione, sembrano ridursi le possibilità di tenere la conferenza di pace denominata Ginevra 2. Promossa dai Governi di Washington e di Mosca, inizialmente la conferenza si sarebbe dovuta svolgere  a fine maggio. Poi si era parlato di tenerla entro giugno. Ieri infine il ministro degli Esteri francese,  Laurent Fabius, ha detto che potrebbe avere luogo a luglio, sostenendo però che  forse  si tratta dell'ultima opportunità per una  soluzione negoziata. Le distanze tra i Paesi che dovrebbero partecipare alla conferenza, a partire proprio da Stati Uniti e Russia, si vanno sempre più allargando. Tra i motivi di dissenso ci sono le forniture di sofisticate tecnologie militari russe, come i missili S-300,    al Governo del presidente Bashir Al Assad.

All’Onu, intanto, la Russia ha bloccato ieri sera un progetto di dichiarazione del Consiglio di sicurezza  proposta dalla Gran Bretagna sulla situazione umanitaria nella cittadina siriana di Qusayr, teatro da settimane di duri  combattimenti tra i ribelli che vi sono asserragliati e le forze governative all’offensiva. La dichiarazione intendeva chiedere al Governo di Damasco di concedere alle organizzazioni umanitarie l’accesso immediato nella cittadina per  portare aiuti alla popolazione intrappolata dai combattimenti.     Mosca vuole avere però una discussione più ampia sull’argomento.   Poco prima, il ministro degli Esteri siriano,  Walid al Muallem, aveva detto  che Damasco consentirà l’accesso a Qusayr alla Croce rossa  non appena saranno terminate le operazioni militari.

Nel frattempo, come detto, il confine con il Libano diventa di ora in ora più poroso per il conflitto. Numerosi combattenti sono stati uccisi ieri  in una violenta battaglia nei pressi della cittadina libanese di Baalbeck, roccaforte del movimento sciita Hezbollah. Secondo fonti concordi, i miliziani  di Hezbollah  hanno sorpreso e decimato  un gruppo di ribelli sunniti siriani che  si preparavano a lanciare razzi contro zone della valle libanese della Bekaa, già martellate sabato  con almeno 18 colpi di mortaio e razzi.

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19 settembre 2019

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