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Ischia colpita
da un terremoto

· Due vittime accertate, alcuni dispersi e 2600 sfollati ·

Soccorsi a Casamicciola, il comune più colpito dal sisma  (Afp)

 Sono due donne le vittime accertate — ma il bilancio rischia di essere molto più grave perché alcune persone risultano disperse — per la scossa di terremoto che ha colpito ieri alle 20.57 l’isola di Ischia, appartenente all'arcipelago delle isole Flegree, della città metropolitana di Napoli, nel sud Italia. Sono 2600 le persone sfollate. Dopo il salvataggio di un bimbo di sette mesi effettuato nella notte, con una lunga e delicata operazione di scavo, i vigili del fuoco sono riusciti in mattinata a liberare dalle macerie anche i due fratellini di sette e undici anni. I genitori erano in salvo già da ieri sera. In un primo momento, l'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv) ha diffuso un comunicato che identificava un sisma di magnitudo 3,6 sulla scala Richter e di profondità 10 chilometri, ma, poco dopo, il presidente Carlo Doglioni ha rettificato parlando di magnitudo 4 e di profondità 5 chilometri, con epicentro alcuni chilometri a nord dell’isola. Angelo Borrelli, capo della protezione civile, giunto sul posto, ha spiegato che dei circa 2.600 sfollati, 2.000 sono persone del comune di Casamicciola, 600 provengono da Lacco Ameno. Nella notte oltre 1000 persone, per lo più turisti, hanno lasciato l’isola. Dopo il terremoto di ieri sera sono state registrate almeno 30 scosse ma di lieve entità.

Mentre alcuni sindaci dell’isola invitano a non fare correlazioni tra crolli e abusivismo, in tanti, a partire dal presidente del Consiglio nazionale dei geologi, Francesco Peduto, sottolineano che una scossa di entità 4, in presenza delle più basilari norme tecniche di costruzione, «non può provocare assolutamente simili gravi conseguenze».

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