Avviso

Questo sito utilizza cookies...
I cookies sono piccoli file di testo che aiuto a migliorare la sua esperienza di navigazione nel nostro sito. Navigando in ogni parte di questo sito lei autorizza l'utilizzo dei cookies. Maggiori informazioni sulla policy dei cookies visualizzando le Condizioni di utilizzo.

Siriani senza cure

· In ginocchio il sistema sanitario del Paese ·

In Siria, che a marzo entrerà nel quarto anno di guerra, il sistema sanitario è ormai al collasso. Gli ospedali sono danneggiati, l’assistenza è scarsissima e il rischio di epidemie si fa di giorno in giorno sempre più concreto.

Abitanti di Yarmuk in fila per ricevere gli aiuti alimentari (Afp)

 Almeno 6,5 milioni di siriani hanno dovuto lasciare le loro case, pur rimanendo nel Paese, mentre 2,6 milioni sono i profughi all’estero. E il conflitto ha già fatto oltre 100.000 morti e 600.000 feriti. La terribile diagnosi arriva questa volta dall’Oms (Organizzazione mondiale della sanità), che ieri ha presentato un rapporto all’Assemblea generale delle Nazioni Unite. «Più di metà degli ospedali del Paese è danneggiata — ha spiegato il direttore generale dell’Oms Margaret Chan — e il numero di dottori, infermiere e altro personale sanitario è calato del cinquanta per cento; una industria farmaceutica, una volta importante, ora ha praticamente cessato di operare, con il risultato di una carenza di molti farmaci che ha lasciato malati cronici senza trattamenti». Tra i più colpiti, ha spiegato il dirigente dell’Oms, ci sono i bambini, ai quali ora sono negati anche i vaccini.

EDIZIONE STAMPATA

 

IN DIRETTA

Piazza S. Pietro

26 febbraio 2020

NOTIZIE CORRELATE