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Siria terra di violenze

· ​Ucciso in un’esplosione a Damasco un alto esponente di Hezbollah ·

Un importante esponente degli Hezbollah libanesi, Mustafa Badreddine, è morto in un’esplosione in Siria. Dandone notizia, il partito sciita ha accusato Israele, sostenendo che Badreddine sarebbe stato ucciso in un raid israeliano. In una nota si riferisce che Badreddine era in Siria per combattere contro gruppi jihadisti, senza ulteriori dettagli. Come detto, l’uomo sarebbe morto a causa di una violenta esplosione avvenuta nei pressi dell’aeroporto di Damasco, nella quale sarebbero rimaste ferite molte altre persone. L’esercito e il Governo israeliani non hanno commentato la notizia. «Decliniamo ogni commento» ha infatti dichiarato oggi il portavoce militare rispondendo alle domande dei giornalisti. 

Mustafa Badreddine era salito al vertice militare di Hezbollah nel 2008, dopo l’uccisione del suo predecessore Imad Mughniyeh, morto durante un bombardamento a Damasco. Più volte in passato Israele è stato accusato di aver lanciato operazioni in Siria per uccidere i dirigenti di Hezbollah. Badreddine era uno dei cinque membri del movimento sciita accusato della morte di Rafiq Hariri, l’ex premier libanese ucciso da un’autobomba nel 2005 sul lungomare di Beirut. I funerali — ha comunicato Hezbollah — si terranno oggi a Beirut.
Intanto, prosegue in Siria il conflitto per fermare l’avanzata del cosiddetto Stato islamico (Is). Il Governo belga ha deciso oggi che invierà i caccia f-16 per bombardare le postazioni dei jihadisti. La decisione è stata adottata da una commissione ministeriale ristretta e confermata dal ministro della Difesa, Steven Vandeput. Sempre sul piano militare, da segnalare nuovi scontri tra esercito turco e miliziani del Partito dei lavoratori del Kurdistan (Pkk). Almeno otto soldati turchi sono rimasti uccisi questa notte durante operazioni militari contro i miliziani curdi nella provincia sudorientale di Hakkâri, al confine con Iraq e Iran. Di questi — rende noto Ankara — almeno sei sono stati uccisi in scontri con i ribelli nei pressi di una base.

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