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S’insedia il Governo giordano

· Il movimento islamico si rifiuta di partecipare ·

Il nuovo primo ministro giordano, Awn Al Khasawneh, e il suo Governo, che si propone di avviare un processo di riforme, si sono insediati ieri prestando giuramento davanti a Abdullah ii bin Hussein re di Giordania. Khasawneh, un ex giudice della Corte penale internazionale dell’Aja, prende il posto del generale Marouf Al Bakhit, e diventa così il terzo capo di Governo della Giordania in poco più di un anno. Intanto — come riferiscono fonti della stampa locale e internazionale — il Paese è attraversato da proteste per la corruzione e da richieste di riforme. Il movimento islamico ha rifiutato l’offerta avanzata dal nuovo primo ministro di entrare a far parte della squadra dell’Esecutivo, chiedendo invece il varo di riforme sostanziali. Alcuni emendamenti introdotti nella Costituzione, spiegano gli analisti, non hanno alterato il sistema secondo il quale il monarca detiene il potere di nominare e di sciogliere i Governi indipendentemente dalla maggioranza del Parlamento. Il nuovo Esecutivo è composto da 29 ministri, 14 dei quali di prima nomina, mentre quattro provengono dalla precedente esperienza governativa.

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14 ottobre 2019

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