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Sinodalità in cammino

· Francesco apre l’assemblea generale della Cei ·

Sinodalità, processi matrimoniali, rapporto tra sacerdoti e vescovi: sono i tre temi di riflessione suggeriti dal Papa ai presuli della Conferenza episcopale italiana riuniti nel pomeriggio di lunedì 20 maggio, nell’Aula nuova del Sinodo, per l’apertura dei lavori dell’assemblea generale, in corso fino a giovedì 23.

Nel discorso pronunciato all’inizio della sessione — prima di lasciare spazio ai vescovi per un momento di dialogo — Francesco ha chiesto ai presenti di lavorare in spirito di collaborazione per favorire il «discernimento pastorale sulla vita e la missione della Chiesa italiana». In questa prospettiva vanno lette le tre questioni poste dal Pontefice, che ha rimarcato anzitutto il rapporto tra sinodalità, ossia «il coinvolgimento e la partecipazione di tutto il popolo di Dio», e la collegialità, nella quale è racchiuso «il significato teologico e la forma di esercizio del ministero dei vescovi». Qui il Papa ha fatto riferimento a un «probabile Sinodo per la Chiesa italiana», rimarcando che il cammino della sinodalità deve procedere «dal basso in alto» e, al tempo stesso, «dall’alto in basso».

Quanto alla questione dei processi matrimoniali, Francesco ha ricordato che la riforma si basa sui due principi fondamentali della «prossimità» e della «gratuità», auspicando che essa «trovi la sua piena e immediata attuazione in tutte le diocesi dove ancora non si è provveduto».

Infine, nel sottolineare che il rapporto tra i vescovi e i sacerdoti costituisce «la spina dorsale su cui si regge la comunità diocesana», il Pontefice ha parlato dei tanti preti che «si sentono continuamente sotto attacco mediatico e spesso ridicolizzati oppure condannati a causa di alcuni errori o reati di alcuni loro colleghi».

Essi, ha detto, «hanno vivo bisogno di trovare nel loro vescovo la figura del fratello maggiore e del padre». E «ciò richiede vicinanza ai nostri sacerdoti, che hanno bisogno di trovare la porta del vescovo e il suo cuore sempre aperti».

Il discorso del Papa

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