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S’infiamma la Bosnia ed Erzegovina

· Le proteste innescate dalla grave crisi economica ·

Violente proteste antigovernative, innescate dalla grave crisi economica e dalla crescente povertà, sono divampate in Bosnia ed Erzegovina. 

Le contestazioni, iniziate mercoledì scorso dagli operai della città settentrionale di Tuzla, si sono rapidamente estese in tutto il Paese balcanico, sfociando in disordini e scontri con le forze dell’ordine, con un bilancio — ancora provvisorio — di oltre duecento feriti e decine di arresti. Bersaglio delle proteste è l’inefficienza della classe politica, ritenuta responsabile dello stallo e dell’immobilismo che stanno ritardando le riforme e il cammino europeo della Bosnia ed Erzegovina, fanalino di coda tra i Paesi della ex Jugoslavia.

A Sarajevo, una folla di dimostranti ha dato alle fiamme parte del palazzo della presidenza collegiale nel centro della città. I manifestanti sono riusciti a rompere una finestra dell’edificio e a lanciare dentro un razzo di segnalazione al fosforo, che ha innescato il rogo. I vigili del fuoco sono intervenuti rapidamente per spegnere le fiamme, mentre la polizia ha disperso i dimostranti.

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17 agosto 2019

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