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La silenziosa tragedia dei bambini

· Decine di alunni di una scuola di Mosul sequestrati dall’Is mentre ad Aleppo altri ragazzi sarebbero morti in un bombardamento ·

Continua ad accanirsi sui bambini la cieca violenza che insanguina l’Iraq e la Siria. Per tutta la giornata di ieri sono circolate notizie del sequestro da parte dei miliziani del cosiddetto Stato islamico (Is) di centoventi alunni, tra i dodici e i quindici anni, in diverse scuole dell’area di Mosul. 

Un piccolo profugo siriano (Afp)

L’emittente televisiva Al Sumariya, considerata vicina al Governo di Baghdad, ha riferito che sono state prese di mira le scuole di Qayyara, Shura, Badush e Baaj, della zona rurale di Mosul, e che i ragazzi sarebbero stati portati in luoghi non precisati per essere costretti a combattere per l’Is.

Dai fronti siriani, nessuna conferma indipendente ha avuto invece la notizia di bombardamenti aerei governativi su una scuola di Aleppo che avrebbero provocato ieri nove morti, compresi cinque bambini e tre donne. L’Osservatorio siriano per i diritti umani (Ondus), l’organizzazione con sede a Londra espressione dell’opposizione in esilio al presidente Assad, ha specificato che la scuola è la Jamil Kabani, nel quartiere di Al Asari, e ha aggiunto che un altro bimbo è morto in un secondo bombardamento aereo nel quartiere di Sheikh Khedr. Bombardamenti governativi avrebbero ucciso sabato trentacinque persone in un mercato del quartiere di Al Madi. Sempre ieri, l’esercito iracheno ha respinto un attacco sferrato contro la raffineria di Baiji, la più grande del Paese. Tre attentatori suicidi hanno cercato di colpire prima dell’attacco all’enorme complesso, che è stato lanciato da tre direzioni: il villaggio di Al Bujwari a sud, la struttura che ospita gli addetti della raffineria a ovest e un piccolo impianto che produce derivati petroliferi a est.

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24 agosto 2019

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