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In silenzio
con la luce della fede

· Di fronte alla sciagura della Germanwings ·

Dio si nasconde anche nel silenzio e nell’inspiegabilità di una sciagura aerea. Nell’orizzonte della fede cristiana, la mano di Dio si può scorgere anche dietro l’apparente ineluttabilità della morte legata a una tragedia segnata dalla debolezza umana e dalla fragilità di un’organizzazione che si riteneva perfetta. 

Questi i sentimenti con cui le comunità cristiane tedesche in questi giorni sono tornate a interrogarsi sul dramma dell’aereo della Germanwings, precipitato la scorsa settimana sulle Alpi francesi.

La Germania ricorderà le vittime del volo con una cerimonia funebre nel duomo di Colonia, il prossimo 17 aprile. Tuttavia, in molte diocesi del Paese i presuli hanno colto l’occasione delle celebrazioni d’inizio della settimana santa per approfondire la riflessione e dare conforto ai fedeli. «Le immagini orribili di questo incidente aereo, le ipotesi sconvolgenti e i pensieri riguardo a ciò che le azioni di un uomo hanno causato, con la morte di 150 persone, ci accompagnano», ha detto il cardinale arcivescovo di München und Freising, Reinhard Marx, pensando soprattutto al dolore dei parenti delle vittime. In questi casi molti si domandano come ci possa essere consolazione, e nell’omelia pronunciata domenica scorsa presso la Frauenkirche di Monaco, il cardinale ha sottolineato come proprio «Gesù stesso è il sollievo, l’espiazione, la riconciliazione e la guarigione, Dio che si mette lui stesso in gioco».

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26 giugno 2019

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