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Signore
benedici i miei nemici

· ​A Bose il convegno di spiritualità ortodossa su martirio e comunione ·

L’assassinio di san Tommaso Becket in una miniatura del XIII secolo

San Cirillo di Gerusalemme ha scritto: «I martiri degli ultimi giorni supereranno tutti i martiri». Negli anni recenti il linguaggio del martirio è stato esteso così da includere tutti coloro che muoiono per le proprie convinzioni, a prescindere dal contenuto di tali convinzioni. Inoltre, esso è stato addirittura rivendicato da parte di persone le cui convinzioni ideologiche o religiose sono, nel migliore dei casi, indifferenti e, nel peggiore, apertamente ostili alla fede cristiana. Tuttavia, c’è sempre stato bisogno di una qualche forma di scrematura nel discernimento dei martiri. Eusebio nella sua Storia ecclesiastica descrive una specie di competizione nel martirio tra le sette cristiane (e tra queste i montanisti e marcioniti), in cui spesso il numero dei martiri veniva messo in correlazione con la verità delle proprie convinzioni di fede. Riguardo ai marcioniti egli scrive: «Sostengono di avere un gran numero di martiri di Cristo, ma poi non riconoscono neppure Cristo stesso secondo verità».

di John Stroyan
Vescovo anglicano di Warwick 

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25 maggio 2019

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