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Siccità e fame

· Allarme dell’Oxfam per sessanta milioni di persone colpite da «El Niño» ·

A causa degli effetti provocati dal fenomeno atmosferico conosciuto come «El Niño», oltre 60 milioni di persone nel mondo— di cui 50 milioni in Africa — saranno colpite quest’anno dalla siccità e dalla fame, con il crollo dei raccolti e della scomparsa dei pascoli.

L’appello è stato lanciato ieri dall’organizzazione umanitaria Oxfam, nel quadro della campagna “Sfido la fame”, attraverso la pubblicazione di una mappa interattiva che fotografa gli effetti di «El Niño» nei diciannove Paesi in cui la siccità sta provocando ingenti danni all’agricoltura e all’allevamento. «El Niño» è un fenomeno naturale che negli ultimi anni sta bruciando i campi e affamando il bestiame fino alla morte. «El Niño» entra in azione riscaldando le acque del Pacifico tropicale, ed è proprio a quelle latitudini che le sue conseguenze si fanno sentire di più: dal Corno d’Africa all’America centrale alle isole pacifiche, colture e allevamenti sono decimati in un’emergenza che necessita di aiuti umanitari per essere fronteggiata. Nel rapporto sono state evidenziate le aree geografiche in cui si concentra l’emergenza: l’Africa sarebbe il continente più colpito con 50,2 milioni di persone in condizioni di insicurezza alimentare. Oltre quattro milioni e mezzo, invece, il numero stimato di affamati negli arcipelaghi del Pacifico, dove sarebbe particolarmente critica la condizione di Papua Nuova Guinea.

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22 agosto 2019

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