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Colpa comune

· Bartolomeo al forum sulla schiavitù moderna ·

«Non trascurare il povero e non lasciare che i suoi stracci laceri ti incitino al disprezzo, ma fa’ che ti commuovano piuttosto alla pietà per i tuoi simili. Perché anche lui è un uomo, una creatura di Dio, fatto di carne come te, e forse nella sua virtù spirituale rispecchia il Creatore più di te. La natura non l’ha reso indigente in questa vita, ma è la tirannia del suo prossimo che ha ridotto lui o i suoi genitori nell’indigenza, mentre la nostra mancanza di pietà e compassione ha mantenuto o addirittura aggravato la sua povertà». Parole straordinariamente attuali quelle di san Fozio il Grande, utilizzate dal patriarca ecumenico Bartolomeo, arcivescovo di Costantinopoli, nel discorso pronunciato giorni fa al terzo Forum sulla schiavitù moderna, tenutosi a Istanbul. Fozio, per due volte nel IX secolo patriarca di Costantinopoli e venerato come santo dalla Chiesa ortodossa, parlava dei poveri ma — sottolinea Bartolomeo — «il Creatore non ha dato questo stile di vita ai suoi figli. La tirannia, la crudeltà, la mancanza di cuore dell’umanità hanno creato questa casta sociale e hanno reso schiavi i più innocenti, indifesi e vulnerabili, ovvero le donne e i bambini».

Il forum sulle moderne forme di schiavitù è il terzo organizzato dal patriarcato ecumenico, dopo quelli svoltisi a Istanbul nel febbraio 2017 e a Buenos Aires nelmaggio 2018. Questo aveva per titolo «Consapevolezza, azione e impatto».

di Giovanni Zavatta

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