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Si vota in Egitto
sulla nuova Costituzione

· Violenti scontri tra polizia ed estremisti islamici ·

Il Cairo, 14. Sono iniziate questa mattina in tutto l’Egitto le operazioni di voto per il referendum sulla nuova Costituzione. Oltre trentamila seggi rimarranno aperti fino alle 21 e lo stesso sarà anche nella giornata di domani.

 Sono quasi 53 milioni gli aventi diritto, cui vanno aggiunti i circa 680.000 persone residenti all’estero che hanno peraltro già votato, l’8 e il 9 gennaio in ambasciate e consolati. Gli estremisti islamici sono comunque scesi in piazza per boicottare il referendum costituzionale. Scontri con polizia si segnalano in diverse città, un’ora dopo l’apertura dei seggi. Ad Alessandria e nell’Alto Egitto (sud) gli agenti hanno usato gas lacrimogeni per disperdere i dimostranti A Beni Suef, a sud della capitale, un dimostrante è morto nei disordini. Il documento, pur in presenza di una situazione drammatica, ha un’impostazione fortemente propositiva. Vi si sostiene, infatti, che l’orrore della violenza e della morte in Siria ha condotto il mondo a una rinnovata riflessione, e quindi a una nuova possibilità di pace. Di conseguenza, la conferenza, conosciuta come Ginevra 2, permette al popolo siriano, alla regione e al mondo intero di concepire un nuovo inizio per porre fine alla violenza che ha provocato oltre 130.000 morti e ha lasciato un paese bellissimo nella rovina e nel caos.

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