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Si tratta per l’estensione della tregua nello Yemen

· Lo scopo è mettere fine al sanguinoso conflitto e portare aiuti umanitari ·

L’inviato speciale delle Nazioni Unite per lo Yemen, l’ambasciatore mauritano Ismail Ould Cheikh Ahmed, si è detto soddisfatto per il cessate il fuoco che «globalmente tiene» e ha esortato le parti in conflitto — i ribelli huthi e le forze governative del presidente Abd Rabbo Mansour Hadi, riconosciuto dalla comunità internazionale — a garantire il suo pieno rispetto.

Il pasto di una famiglia di sfollati yemeniti alle porte di Sana’a (Reuters)

«La cessazione delle ostilità è fragile ma globalmente tiene» ha reso noto in un comunicato, invitando «le parti a dare prova di moderazione, di evitare un’escalation del conflitto e di aderire strettamente al cessate il fuoco di 72 ore» che potrebbe essere prolungato. Infatti, il mediatore dell’Onu ha ha fatto sapere che «ha preso contatto con i belligeranti per cercare di trovare un accordo sull’estensione della durata» di questa tregua. Ismail Ould Cheikh Ahmed ha inoltre ricordato alle parti il loro obbligo di rispettare «un accesso umanitario senza condizioni». Il sanguinoso conflitto nello Yemen — che secondo stime dell’Onu ha già causato circa 7000 vittime — necessita di una tregua per portare aiuti umanitari a centinaia di migliaia di persone che soffrono e per cercare di tornare al tavolo delle trattative dopo quelle interrotte lo scorso 6 agosto dopo mesi di colloqui infruttuosi. La guerra ha infatti colpito il paese più povero della penisola arabica e la popolazione si trova a fronteggiare una crisi umanitaria di immani proporzioni. Il conflitto ha costretto oltre tre milioni di persone ad abbandonare le proprie case, mentre la metà della popolazione soffre di malnutrizione. Inoltre, la drammatica guerra civile in corso nello Yemen ha avuto come conseguenza anche il rafforzamento dei terroristi di Al Qaeda nella penisola arabica (Aqap), e delle milizie del cosiddetto stato islamico (Is), che controllano un vasto territorio nel sud-est del paese.

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21 luglio 2018

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