Avviso

Questo sito utilizza cookies...
I cookies sono piccoli file di testo che aiuto a migliorare la sua esperienza di navigazione nel nostro sito. Navigando in ogni parte di questo sito lei autorizza l'utilizzo dei cookies. Maggiori informazioni sulla policy dei cookies visualizzando le Condizioni di utilizzo.

Si torna a combattere a Tripoli

· Infranta la tregua tra le milizie rivali che si contendono il controllo dell’aeroporto ·

Aerei da caccia sorvolano Bengasi ormai nelle mani dei jihadisti

Tripoli, 1. La Libia sta rischiando una nuova «sanguinosa guerra civile», ha avvertito ieri il ministro degli Esteri italiano, Federica Mogherini. 

Un edificio distrutto nella capitale libica (Reuters)

Sanguinosi combattimenti si stanno registrando in queste ore non solo a Bengasi — in quella che fu, appena tre anni e mezzo fa, la culla della rivolta contro Muammar Gheddafi — ma anche a Tripoli, dove sono ripresi gli scontri tra le milizie filo-islamiste di Misurata e quelle di Zintan per il controllo dell’aeroporto internazionale, dopo una breve tregua di 48 ore per spegnere l’incendio divampato in due depositi di carburante centrati domenica da un razzo.

«Gruppi armati hanno lanciato una nuova offensiva nei dintorni dell’aeroporto, facendo uso di armi pesanti e leggere», ha dichiarato ieri sera all’agenzia Afp il capo delle forze di sicurezza dello scalo, Al Jilani Al Dahech. Secondo testimoni, altri combattimenti sono segnalati sulla strada verso l’aeroporto e alla periferia della capitale libica.

Con lo scalo nel caos e mentre prosegue la fuga in massa dalla Libia, i servizi di sicurezza dei Paesi vicini — Egitto, Tunisia, Algeria e Marocco — hanno lanciato un allarme per possibili attentati sulle loro città con gli aerei civili in mano alle milizie armate, tanto da far innalzare lo stato di allerta in diversi aeroporti internazionali. Secondo fonti italiane, gli aerei presenti nello scalo sarebbero però stati danneggiati nei combattimenti e non più in grado di volare. 

EDIZIONE STAMPATA

 

IN DIRETTA

Piazza S. Pietro

25 agosto 2019

NOTIZIE CORRELATE