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Si tenta un rilancio del negoziato sul Darfur

· Tra il Governo di Khartoum e i ribelli del Jem ·

Il Governo del Sudan e il movimento per la Giustizia e l’eguaglianza (Jem), il principale gruppo ribelle del Darrfur, hanno firmato un accordo a Doha, la capitale del Qatar, per sospendere le ostilità in Darfur e riaprire i negoziati sulla regione occidentale sudanese, teatro da quasi un decennio di un conflitto civile che ha provocato centinaia di migliaia di morti e un’emergenza umanitaria a tutt’oggi tra le più gravi del mondo. Il giornale di Doha «Gulf Times» ha riferito che una delegazione del Governo sudanese guidata dal capo negoziatore Ameen Hasan Omar e una delegazione del Jem si sono riunite a Doha dal 17 al 22 ottobre e hanno deciso di firmare una risoluzione della disputa alla luce della Dichiarazione di Doha sul Darfur, il documento firmato l’anno scorso da Khartoum e da altre formazioni ribelli. Dopo l’Eid al Adha, la festa islamica del Sacrificio che quest’anno cade il 25 ottobre, verranno annunciati i tempi relativi alle decisioni prese.

Appare invece ancora lontana la pace nell’altra principale area di crisi sudanese, quella negli Stati del Kordofan meridionale del Nilo Azzurro, al confine con il Sud Sudan. Nel primo, in particolare, dieci civili, tra cui due bambini, sono morti nelle ultime ore a causa dei bombardamenti dei ribelli sulla capitale Kadugli, dove i combattimenti vanno avanti dal luglio del 2011, quando fu dichiarata l’indipendenza del Sud Sudan.

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