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Si scrive liturgia si legge Chiesa

· Paolo VI e il rinnovamento ·

Il rinnovamento liturgico promosso dal concilio Vaticano II ha trovato in Paolo VI un autentico promotore e interprete. Egli ha voluto la riforma, con la sua sensibilità e preparazione ne ha prospettato il cammino, con l'autorevolezza del suo ministero l'ha introdotta nella vita della Chiesa. Per Giovanni Battista Montini il binomio Liturgia-Chiesa è indissolubile, come luogo eminente di esperienza cristiana viva e fonte di rinnovamento.

Giovanni Conservo«Paolo VI» (1977

Lo scrive Pierangelo Chiaramello nella conclusione generale del volume Il rinnovamento liturgico cuore del rinnovamento della Chiesa nei Discorsi di Paolo VI (Roma, Edizioni Liturgiche, 2014, pagine 399, euro 40) della quale pubblichiamo alcuni stralci. Nel periodo milanese, continua, l'arcivescovo Montini, con la sua lettera pastorale Su l'educazione liturgica, evidenzia un interesse ecclesiologico marcato in riferimento alla liturgia. L'attenzione di Montini è rivolta in modo particolare a far sì che il "senso religioso" del popolo trovi nuova vitalità proprio dalla celebrazione liturgica, curata globalmente nel suo significato e particolarmente nei suoi elementi. Il discorso quindi si fa denso nell'orizzonte di una "ecclesia" che proprio con la sua preghiera più alta, la liturgia, mostra al mondo, all'uomo, che hanno bisogno di preghiera. Montini pone così la celebrazione come cuore della pastorale, ne fa il centro propulsore della vita della comunità cristiana, vita che è essenzialmente caratterizzata dalla missione.

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19 gennaio 2020

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