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Si riaccende la tensione tra Israele e la striscia di Gaza

· Colpi di mortaio dal territorio palestinese contro il Neghev ·

 Torna alta la tensione tra Israele e la striscia di Gaza. Questa mattina, all’alba, venticinque colpi di mortaio sono stati sparati dal territorio palestinese contro alcune località del sud di Israele, nel Neghev. Immediatamente sono entrate in azione le sirene di allarme e gli abitanti dei villaggi israeliani sono fuggiti nei rifugi. Un proiettile di mortaio ha colpito il cortile di un asilo, senza causare vittime. Gran parte degli altri colpi sono stati invece intercettati dal sistema difensivo israeliano Iron Dome.

Il fumo sollevato dai missili israeliani che hanno colpito la città di Gaza (Afp)

Circa un’ora dopo il primo attacco, nei territori israeliani è nuovamente scattato l’allarme per un nuovo lancio dalla striscia di Gaza di numerosi colpi di mortaio. Anche in questo caso la maggior parte dei colpi è stata intercettata.

La reazione israeliana non si è fatta attendere. Velivoli dell’aviazione hanno lanciato una decina di missili contro obiettivi palestinesi. Secondo quanto riferiscono mezzi di comunicazione locali i missili sono stati indirizzati in particolare contro i rioni di Zaitun e Sajaya, nella città di Gaza. Fino ad ora non si ha notizia di vittime.

Il premier israeliano, Benjamin Netanyahu, ha convocato i responsabili della sicurezza. È stato disposto un rafforzamento dei controlli al confine con la Striscia. Il portavoce del ministero degli esteri Emmanuel Nahshon ha dichiarato che «il fuoco di mortaio da Gaza, che ha colpito tra l’altro un punto vicino a un asilo d’infanzia, dimostra il grave pericolo che Hamas rappresenta per i cittadini di Israele. Non c’è paese — ha aggiunto il ministro — che accetterebbe minacce di questo tipo contro i propri cittadini e neanche noi le accetteremo».

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