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Si può essere santi

· Il Papa ricorda che la storia ha bisogno di mistici ·

Non bisogna credere che la santità sia un traguardo difficile: «Si può essere santi perché ci aiuta il Signore» ha assicurato Papa Francesco all’udienza generale di mercoledì 21 giugno, in piazza San Pietro.

Wassily Kandinsky, «All saints day i» (1911)

Proseguendo le sue catechesi sulla misericordia, il Pontefice ha ricordato tutte le volte che l’«invocazione dei santi segna il cammino della vita cristiana». A cominciare dal battesimo, quando prima dell’unzione con l’olio dei catecumeni se ne domanda l’intercessione: così, ha spiegato, ci viene «regalata questa compagnia di fratelli e sorelle “maggiori” — i santi — che sono passati per la nostra stessa strada, che hanno conosciuto le nostre stesse fatiche e vivono per sempre nell’abbraccio di Dio».

Lo stesso avviene nel matrimonio, perché «chi ama veramente ha il desiderio e il coraggio di dire “per sempre” ma sa di avere bisogno della grazia di Cristo e dell’aiuto dei santi per poter vivere la vita matrimoniale». Si tratta, dunque, di una scelta assoluta e definitiva, che non è valida «finché dura l’amore» ma è «per sempre». Altrimenti, ha chiarito il Papa, «è meglio che non ti sposi: o per sempre o niente».

Anche nel sacerdozio l’intercessione dei santi — invocata durante la liturgia dell’ordinazione mentre il candidato è steso sul pavimento — diventa un sostegno e una grazia. Un uomo, infatti, «rimarrebbe schiacciato sotto il peso della missione che gli viene affidata», ma «sentendo che tutto il paradiso è alle sue spalle» capisce di non essere solo in questo compito.

«Siamo polvere che aspira al cielo» ha commentato in proposito Francesco, invitando a pregare il Signore affinché «doni a tutti noi la speranza di essere santi». Questo, ha puntualizzato, non richiede una vita di sola ascesi ma «significa che tu devi fare il tuo dovere tutta la giornata: pregare, andare al lavoro, custodire i figli», vivendo «con il cuore aperto verso Dio». E «non pensiamo che è una cosa difficile, che è più facile essere delinquenti che santi» ha raccomandato in conclusione, ribadendo: «Si può essere santi perché ci aiuta il Signore».

La catechesi del Papa

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17 ottobre 2018

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