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Si moltiplicano i soccorsi nell'Egeo

· Più di cento migranti salvati dalla Grecia e dalla missione Frontex ·

Migranti soccorsi  nel Mediterraneo (Ansa)

La guardia costiera greca e Frontex, l’agenzia europea per le frontiere, hanno salvato più di cento migranti in difficoltà nel mar Egeo negli ultimi due giorni. E sempre nel mar Egeo oggi la guardia costiera turca ha tratto in salvo 48 migranti a bordo di due imbarcazioni che rischiavano di affondare nel tentativo di raggiungere le isole greche. La guardia costiera di Atene ha riferito di aver portato ieri in salvo 35 persone dopo che l’imbarcazione a bordo della quale si trovavano aveva iniziato ad affondare al largo dell’isola di Kos. Ieri altri 82 migranti erano stati salvati più a sud, vicino a Rodi. Il natante soccorso dalle forze navali turche trasportava 19 persone, tra cui cinque donne e otto bambini, ed è stato soccorso nel golfo di Ildir a Cesme, di fronte a Chios. Un altro intervento è stato compiuto al largo di Dikili, a poche miglia da Lesbo, per salvare i 29 occupanti di un gommone in difficoltà. Si tratta di 17 cittadini palestinesi, sette iracheni e cinque siriani.

I migranti, dalla Turchia, tentano di raggiungere le isole greche, dove probabilmente si fermeranno, o di arrivare fino in Italia. I campi nelle isole dell’Egeo sono sovraffollati, poiché i profughi vi rimangono per mesi durante l’elaborazione delle loro richieste di asilo, mentre nuovi rifugiati continuano ad arrivare. Attualmente, ci sono circa 19.000 rifugiati e migranti sulle isole, in campi costruiti per ospitare meno di un terzo di queste cifre.

Intanto, le autorità di Cipro sottolineano il «peso sproporzionato nelle domande d’asilo» che deve sopportare l’isola e fanno sapere che Nicosia intende premere sull’Ue perché si arrivi a una distribuzione equa dei richiedenti asilo tra tutti gli stati membri.

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19 luglio 2019

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