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Per fermare le armi in Iraq

· In tutto il mondo si moltiplicano le preghiere e gli appelli dei leader cristiani ·

Si fermino al più presto le armi in Iraq: è l’appello del Consiglio delle conferenze episcopali d’Europa (Ccee) che ha espresso «grande preoccupazione» per quanto sta accadendo nel nord del Paese mediorientale, dove è in corso una vera e propria persecuzione nei confronti dei cristiani.

 In una dichiarazione, firmata dal presidente dell’organismo continentale, il cardinale arcivescovo di Esztergom-Budapest, Péter Erdő, e dal vice presidente, il cardinale arcivescovo di Genova, Angelo Bagnasco, i membri del Ccee si dicono «uniti alla preghiera del Papa e di tutti coloro che stanno soffrendo» e inoltre intendono «esprimere il sentimento dei nostri fedeli e della Chiesa cattolica in Europa». In tal senso, proseguono, «assicuriamo la nostra vicinanza spirituale e vogliamo ribadire l’appello alla comunità internazionale affinché possa fare ancora di più per fermare questa tragedia». Infatti, «non possiamo non sperare che si fermino le armi al più presto e che torni l’ordine a portare speranza».

 

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05 dicembre 2019

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