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​Si dimette il capo
dell’esercito francese

· ​In polemica con i tagli alla difesa proposti da Macron ·

Le dimissioni annunciate ieri dal capo di Stato maggiore francese, il generale Pierre de Villiers, sono il primo grande ostacolo interno sulla strada del nuovo presidente, Emmanuel Macron. 

Il presidente Macron con il capo  di stato maggiore De Villiers durante la parata militare del 14 luglio  (Ap)

I due — riferisce la stampa — avrebbero dovuto incontrarsi venerdì prossimo per sciogliere un contenzioso nato il 12 luglio scorso, quando Macron aveva pubblicamente criticato il generale dopo le dichiarazioni alla stampa in cui De Villiers si lamentava del taglio annunciato di 850 milioni di euro al bilancio della difesa.
Domenica scorsa, in un’intervista al «Journal du Dimanche» il presidente Macron era ritornato sulla vicenda usando toni molto duri: «Quando nasce un diverbio tra il presidente e il capo di Stato maggiore, si cambia il capo di Stato maggiore». Ieri mattina, in un comunicato all’agenzia France presse, il generale ha spiegato di non ritenersi più in grado di dirigere un esercito che possa garantire la protezione dei francesi: «Ho perciò presentato le mie dimissioni al presidente della Repubblica, che le ha accettate» ha dichiarato il generale De Villiers.
Macron accusa dunque De Villiers, 61 anni, di aver al contrario apertamente criticato l’annuncio dei tagli necessari a far quadrare i nuovi conti dello Stato in un contesto di contrazione complessiva del bilancio nel 2017. Macron ha annunciato una diminuzione di 4,5 miliardi di euro di spesa pubblica.
Stando alle rivelazioni della stampa, il capo di Stato maggiore dimissionario è un militare molto amato dal suo esercito. E le sue critiche sono considerate molto fondate dagli analisti perché in molti teatri di guerra dov’è presente l’esercito francese, a cominciare dal Mali, i soldati sono spesso dotati di mezzi che non sono all’altezza del compito da svolgere. Per non parlare dell’emergenza terrorismo che in Francia resta molto alta: per affrontarla i francesi contano soprattutto sull’esercito.

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