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Si consolida il premier libico

· Dieci sindaci sostengono il Governo di unità nazionale di Fayez Al Sarraj ·

L’Amministrazione ribelle di Tripoli si rifugia a Misurata

Una manifestazione a favore di Al Sarraj (Afp)

l Governo di unità nazionale libico e il Consiglio presidenziale designato dalle Nazioni Unite si sono incontrati nella notte con i sindaci delle dieci principali municipalità della città e con i responsabili delle installazioni petrolifere nella zona. Impegnato a stabilizzare il controllo di Tripoli, il premier Fayez Al Sarraj, ha anche discusso della situazione delle finanze del Paese con il responsabile della Banca centrale. Al Sarraj ha chiesto ai sindaci fedeltà e appoggio al Governo di riconciliazione e li ha invitati a mettere in moto da subito alcune misure urgenti per migliorare la sicurezza e la vita degli abitanti della capitale. Ali Hassi, portavoce della sicurezza delle installazioni petrolifere nella regione centrale, ha dato il benvenuto al Governo di unità nazionale e ha consegnato al presidente del Consiglio designato dall’Onu la sua disponibilità ad aprire i porti e proseguire nella produzione. Nel frattempo, il premier del Governo di salvezza nazionale di Tripoli, Khalifa Ghwell — non riconosciuto dalla comunità internazionale— avrebbe lasciato la capitale libica per rifugiarsi a Misurata. Il premier Al Sarraj consolida dunque il suo potere in Libia e ottiene immediato sostegno da parte della comunità internazionale. Scattano infatti le sanzioni dell’Unione europeacontro tre esponenti libici che ostacolano il Governo di unità nazionale. Anche la Natoha accolto «con favore l’arrivo del primo ministro designato Fayez Al Sarraj a Tripoli», che «segna un passo importante nella transizione democratica e nel percorso verso la pace».

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21 agosto 2019

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