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​Si cerca una soluzione al conflitto in Ucraina

· ​Vertice a Parigi per il rispetto degli impegni concordati a Minsk il 12 febbraio ·

Una donna nel centro di Debaltseve (Ap)

Il segretario generale dell’Onu, Ban Ki-moon, incontrando ieri al Palazzo di vetro il ministro degli Esteri russo, Serghiei Lavrov, ha auspicato che «tutte le parti interessate dal conflitto nell’est dell’Ucraina rispettino gli impegni concordati a Minsk il 12 febbraio». Ma il ritiro delle armi pesanti dal fronte ucraino resta per ora una promessa non mantenuta. Kiev non ha ancora cominciato ad arretrare la propria artiglieria accusando le milizie filorusse di continuare a bombardare le sue posizioni, mentre da parte loro i ribelli separatisti hanno annunciato questa mattina di aver iniziato il ritiro delle armi pesanti dalle zone più tranquille sotto il loro controllo. Ma resta da vedere se dalle parole si passerà ai fatti. Per cercare una soluzione a questo conflitto in cui — secondo l’Onu — hanno finora perso la vita a causa del fuoco di entrambi i fronti circa 5.700 persone, i ministri degli Esteri di Francia, Russia, Ucraina e Germania si incontreranno oggi a Parigi per un nuovo vertice nel cosiddetto “formato di Normandia”. Al centro dei colloqui vi sarà anche la messa in atto degli accordi di Minsk-2, che il portavoce del cancelliere tedesco, Angela Merkel, ha definito finora “insoddisfacente”, chiedendo a Mosca di fare “pressione sui separatisti” per il rispetto pieno della tregua.

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20 settembre 2019

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