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Si cerca di delineare  un futuro per la Libia

· Raggiunto un compromesso sul ruolo della Nato che guiderà le operazioni per imporre la no-fly zone ·

Settimo giorno di operazioni militari in Libia — che dureranno «settimane, si spera non mesi» secondo la previsione dei vertici militari francesi — con i caccia della coalizione che dopo avere neutralizzato la contraerea libica si concentrano nel colpire obiettivi militari. Da fonti statunitensi si è appreso che gli Emirati Arabi Uniti invieranno 12 aerei da combattimento in Libia per rafforzare la coalizione. Un caccia francese ha distrutto ieri un aereo da addestramento libico che era atterrato a Misurata violando la no-fly zone. E mentre la Nato ha annunciato che è stato raggiunto un compromesso per guidare le operazioni per imporre una zona di non volo sulla Libia, l’Unione europea è determinata a contribuire all’applicazione della risoluzione del Consiglio di sicurezza dell’Onu 1973. È quanto sottolineano i capi di Stato e di Governo dei 27 nelle conclusioni del vertice che si è tenuto a Bruxelles. Nel frattempo, ad Addis Abeba si è riunita questa mattina l’Unione africana per tentare di trovare una soluzione diplomatica alla crisi libica.

L’Ue sollecita ancora una volta Gheddafi a farsi da parte immediatamente per consentire l’avvio di un dialogo con le parti interessate per dare il via al processo di transizione democratica tenendo presente la necessità di assicurare la sovranità e l’integrità territoriale della Libia. Per il momento è stato deciso che la Nato guiderà le operazioni per imporre la no-fly zone sulla Libia. Si sta invece ancora valutando l’opportunità che l’Alleanza Atlantica assuma maggiori responsabilità. A dare il senso delle decisioni che hanno preso forma al Consiglio Atlantico a Bruxelles è stato il segretario generale della Nato, Anders Fogh Rasmussen, come riportato dalla Bbc. Sebbene la Nato assumerà il comando delle operazioni militari per imporre la no-fly zone sulla Libia, il presidente francese, Nicolas Sarkozy, ribadisce che «tutti debbono capire che il coordinamento deve rimanere esclusivamente politico anche se (tutto il resto) è affidato al meccanismo della Nato». Hillary Clinton ha fatto del suo meglio per nascondere la delusione per la decisione della Nato di limitarsi ad assumere la responsabilità solo dell’applicazione della no-fly zone sulla Libia. Il segretario di Stato americano contava — come Obama — di cedere all’Alleanza atlantica la guida di tutte le operazioni militari per proteggere il popolo libico. Il presidente statunitense si è consultato ieri telefonicamente con il presidente russo, Dmitri Medvedev, al quale ha manifestato apprezzamento per il supporto della Russia all’attuazione della risoluzione 1973 dell’Onu riaffermando l’appoggio degli Stati Uniti all’ingresso della Russia nel Wto nel 2011.

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