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Si allunga la tragica lista
dei morti nel Mediterraneo

· ​Dieci vittime nel naufragio di un barcone partito dall’Egitto e diretto verso le coste italiane ·

Mentre i Paesi dell’Unione europea intensificano in vista del Consiglio europeo di giovedì prossimo il confronto sulle risposte comuni all’aumentato flusso di profughi e migranti, una nuova tragedia nel Mediterraneo ha allungato ieri la già spaventosa lista dei morti nel tentativo di raggiungere le coste europee. 

Profughi e migranti durante lo sbarco sull’isola greca di Lesbo (Reuters)

Sono almeno dieci le vittime nel naufragio di un barcone affondato ieri mattina subito dopo essere salpato dalla località egiziana di Kafr El Sheikh con destinazione le coste italiane. Le conseguenze della tragedia potrebbero rivelarsi ancora più gravi. Secondo il quotidiano egiziano «Al Ahram» sono state tratte in salvo e ricoverate nell’ospedale locale venti persone, ma il numero di quelle imbarcate sembra che fosse molto superiore e le squadre di soccorso locali non hanno ancora interrotto le ricerche, nonostante che a così tante ore dal naufragio non ci siano di fatto speranze di trovare sopravvissuti. Nel frattempo, mentre sulle isole greche dell’Egeo non s’interrompono gli sbarchi di profughi, soprattutto siriani, che giungono dalla Turchia, le navi europee impegnate nella missione Triton continuano nelle operazioni di salvataggio nel Mediterraneo. Proprio sull’immigrazione irregolare sembra destinato a concentrarsi il Consiglio europeo di giovedì, dopo le decisioni prese nelle scorse settimane in materia di accoglienza dei profughi. 

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09 dicembre 2019

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