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Si allunga
la scia di sangue in Nigeria

· Attentato suicida in un mercato di Chibok provoca undici morti ·

Un’altra strage a opera di attentatrici suicide ha allungato la tragica scia di sangue che da anni strazia le popolazioni della Nigeria e dei Paesi confinanti, teatro della feroce azione di Boko Haram. 

Parenti delle vittime della strage nella città di Chibok (Reuters)

Undici i morti accertati ieri, oltre alle cinque attentatrici, e oltre trenta i feriti provocati dalle simultanee esplosioni che hanno devastato un mercato di Chibok, nello Stato nordorientale nigeriano del Borno, quello dove il gruppo jihadista si è costituito e dove mantiene tuttora le sue basi principali. La scelta di Chibok è particolarmente significativa. La città, infatti, è quella dove, quasi due anni fa, Boko Haram diede il via a una precisa strategia contro la popolazione femminile del Paese, con il rapimento di oltre duecento studentesse del liceo locale, delle quali s’ignora ancora la sorte. E sono in molti a ritenere che alcune di loro potrebbero essere state autrici degli attentati suicidi a opera di giovani donne, spesso bambine, che si susseguono in Nigeria e oltre confine da diversi mesi, forse persino di quello di ieri contro i propri concittadini.

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